Recensioni

Libri. Sei ore e Ventitré minuti. Domitilla Shaula Di Pietro.

R:“Fra, mi accompagni alla presentazione del libro di una mia amica? E’ un libro bellissimo basato su una storia vera”

F: “Ok Robi, di che si tratta?”

R: “Di violenza e di rinascita”

F: “Ah… ok andiamo”

E così meno di un mese fa mi sono ritrovata alla Libreria Fanucci a Vigna Stelluti ad ascoltare una donna bellissima e solare raccontare, quasi con timidezza, come è nato il suo libro. Una versione appena romanzata di una terribile esperienza personale vissuta tanti anni fa, solo oggi venuta fuori perché l’uomo che l’aveva violentata e minacciata è finalmente morto.

Quello che più mi ha colpita durante quella presentazione è stata la totale “normalità” dell’autrice, Domitilla Shaula Di Pietro, dalla quale ci si sarebbe aspettati emotività oppure eccessiva energia. Rabbia o lacrime. E invece eccola lì nella sua incantevole presenza di donna fra le altre donne.

E’ uscito spesso durante la presentazione il termine Resilienza, che indica non solo la capacità di rialzarsi dopo un evento traumatico, ma di farlo mantenendo inalterata la capacità di mantenere le emozioni vitali, anche quelle positive.

E nelle pagine si ritrova proprio tutto questo spirito, al di là del ritmo sempre alto e dello stile con cui è stato prodotto. Il cuore del lettore inizia a battere al ritmo non solo di quello di Frida, la protagonista, ma di tutti quelli che abitano la sua sfera emotiva più stretta diventando coprotagonisti a volte coscienti e altre no, di quello che le accade. E così i battiti sono regolari all’inizio, per poi arrestarsi in quella maledettissima notte, durante le sei ore e ventitré minuti di violenza, per poi riprendere frenetici con la rabbia e riassestarsi con la paura e il dolore. Per accelerare ogni volta che gli stimoli della vita, luminosi, fanno ancora capolino nell’oscurità per riprendersi, lentamente, il loro posto nell’animo di Frida.

La tecnica dello Sliding Doors non permette di annoiarsi mai e allo stesso tempo consente di fiatare nel passaggio fra le pagine in cui noi stessi cerchiamo di risalire la cima con Frida e quelle in cui accanto alla stessa protagonista, in una vita normale ma comunque piena di prove da affrontare, ci andiamo a conquistare il nostro posto nel mondo.

Consigliato a tutti. Agli amanti dei bei libri, alle donne tutte, agli uomini per bene che siano di esempio ai loro simili.

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